Descrizione
L'Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa (AREA) istituita con la Legge regionale n. 12 del 2006, è un ente pubblico economico dotato di personalità giuridica e autonomia imprenditoriale, gestionale, patrimoniale e contabile. Ha un proprio statuto ed è sottoposta a vigilanza della Regione. Costituisce lo strumento attraverso cui la Regione risponde alla domanda abitativa di soggetti in condizioni economiche e sociali disagiate. Ha l’obbligo del pareggio del bilancio, da perseguire attraverso l’equilibrio dei costi e dei ricavi.
Storia
L’Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa nasce dalla trasformazione degli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) in una unica Azienda, nel quadro di una generale revisione della normativa in materia di edilizia residenziale pubblica, in base alle competenze esclusive che la riforma del Titolo V della nostra Costituzione affida alle Regioni.
La descrizione relativa al primo intervento di edilizia popolare attuato in Sardegna, quello di Campu Carreras a Cagliari, rappresenta in modo esemplare il ruolo che l’attività di questo tipo di Enti ha svolto nel processo di formazione delle città sarde contemporanee. L’edilizia residenziale pubblica ha infatti costituito il primo e più importante strumento di gestione attiva dello sviluppo urbano da parte della pubblica amministrazione. Un’azione di stimolo del sistema economico che con i propri interventi costruttivi ed investimenti economici rappresenta l’altra faccia di una politica di governo del territorio altrimenti ridotta a un sistema di regole e vincoli. In questo modo l’intervento pubblico ha disegnato, tra luci ed ombre, il volto delle nostre città con una incisività - basti citare il caso di Carbonia - decisamente maggiore rispetto ad altre regioni d’Italia.
Non si trattava di costruire semplici abitazioni, ma vere e proprie ‘parti di città’, quartieri completi o, addirittura, intere città, dotate di ogni organo e funzione. Discorso che riguarda naturalmente anche Sassari, Nuoro, Oristano, Carbonia o gli oltre trecento altri centri dell’Isola che da allora da oggi, nell’arco di oltre un secolo, sono stati sede di una realizzazione di edilizia residenziale pubblica (ERP). I tre Istituti autonomi per le case popolari più antichi (Cagliari, Sassari e Nuoro) hanno dato vita nel tempo a nuove realtà territoriali autonome, come nel caso di Oristano (1980), a seguito della creazione della nuova Provincia.
In un oltre un secolo di attività edilizia, dai capoluoghi e dai centri a maggiore tensione abitativa gli interventi costruttivi si sono diffusi in modo capillare sul territorio, arrivando a coprire 327 comuni sui 377 comuni presenti complessivamente nell’Isola, con un grado di copertura territoriale che sfiora il 90% (86,34%).
Oggi l’intera eredità dei vecchi Istituti autonomi è raccolta in un’unica realtà istituzionale.
Funzioni e compiti di AREA
L'Area svolge le seguenti attività:
- attuazione degli interventi di edilizia residenziale sovvenzionata a totale finanziamento pubblico, da assegnare in locazione a canone sociale alle categorie sociali a minor reddito, mediante programmi di nuova edificazione, di recupero e di acquisto e recupero;
- promozione di interventi di manutenzione e di recupero del patrimonio edilizio esistente nei centri storici dei comuni da destinare a finalità di edilizia residenziale pubblica;
- attuazione degli interventi di edilizia residenziale, anche sostenuti da agevolazioni pubbliche, da destinare alla locazione a canone moderato, ovvero alla locazione ed alla successiva vendita, mediante programmi di nuova edificazione, di recupero e di acquisto e recupero;
- gestione e alienazione del patrimonio di proprietà sulla base della normativa di riferimento e delle direttive della Giunta regionale;
- gestione del patrimonio abitativo appartenente allo Stato e agli enti locali e ad essa affidato mediante convenzioni;
- attuazione, per conto proprio oppure di altri enti e soggetti pubblici, di interventi edilizi e urbanistici, anche complessi, compresi i piani di riqualificazione urbana e gli interventi di contenuto innovativo con riferimento alle tecniche costruttive;
- erogazione, ad enti e soggetti pubblici, di servizi di progettazione, studio, analisi, assistenza tecnica e amministrativa, nel campo dell’edilizia, dell’urbanistica e dei lavori pubblici;
- promozione o partecipazione, previa autorizzazione della Giunta regionale, a società di scopo per l’esercizio dei compiti istituzionali, fermo restando il ricorso a procedure ad evidenza pubblica secondo la normativa vigente per la scelta dei soci privati anche di minoranza;
- svolgimento di ogni altra attività, non ricompressa nelle precedenti lettere, già attribuita alla competenza degli IACP.